Tagged classificazione aree rischio esplosione

0

Aspiratori ATEX per polveri: zone di rischio, caratteristiche e quali scegliere

aspiratori Atex per polveri Stucchi 1950 guida

Aspiratori ATEX Stucchi 1950: in questo articolo scoprirete cosa è la direttiva ATEX, i criteri di applicazione e le zone di rischio, le caratteristiche principali di un aspiratore certificato e le soluzioni proposte dalla Stucchi 1950. Buona lettura!

Cosa è una zona di rischio ATEX e con quali criteri si applica?

Il termine ATEX deriva dall’unione delle parole francesi ATmosphères ed EXplosibles e identifica due normative europee in materia di sicurezza riguardanti l’uso di macchinari in zone a rischio esplosione, e la salvaguardia della salute e sicurezza dei lavoratori in atmosfere potenzialmente esplosive.

La direttiva è obbligatoria dal 2003 per tutti gli stati dell’Unione Europea e riguarda principalmente aree di lavoro dove vengono trattate polveri combustibili come quelle di carbonio, alluminio, magnesio, zinco, residui di materie plastiche, ecc.

I settori di riferimento dei macchinari ATEX sono le industrie farmaceutiche, petrolchimiche e le raffinerie; negli anni noi della Stucchi 1950 abbiamo commercializzato aspiratori ATEX anche a realtà operanti nel settore militare, nell’industria elettronica e in carrozzerie d’avanguardia le quali trattano particolari materiali per i componenti delle auto come, per esempio, il carbonio e l’alluminio.

Le cause e i rischi di esplosioni dovuti a fonti d’innesco possono essere la scarsa pulizia degli ambienti di lavoro e/o il non corretto trattamento delle polveri derivate dalle attività lavorative. Proprio per questi motivi sono state istituite tre differenti zone ATEX per le polveri combustibili, ognuna delle quali dipendenti da frequenza e durata della presenza di atmosfere esplosive:

  • Zona 20: Area in cui è presente per lunghi periodi o frequentemente un’atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile nell’aria.
  • Zona 21: Area in cui la formazione di un’atmosfera esplosiva, sempre sotto forma di nube di polvere combustibile, avviene occasionalmente durante le attività lavorative.
  • Zona 22: Area in cui durante le normali attività è poco probabile la formazione di un’atmosfera esplosiva sotto forma di nube causata da polveri combustibili o, qualora si verifichi, sia in ogni caso di breve durata.

Principali caratteristiche: componenti meccanici ed elettronici

Ogni aspiratore industriale ATEX, in base alle caratteristiche, alle zone di interesse e al settore di riferimento, deve rispettare delle caratteristiche tecniche ben precise per prevenire fonti di innesco. Entrando nel merito, i macchinari devono evitare la formazione di elettricità statica, il surriscaldamento delle turbine e altri accorgimenti potenzialmente pericolosi per l’ambiente e gli addetti ai lavori.

Gli aspiratori ATEX della Stucchi 1950 rispettano queste direttive e garantiamo un impegno giornaliero nello sviluppo di ulteriori miglioramenti nei componenti di utilizzo; ogni aspiratore da noi commercializzato con logo ATEX equipaggia di serie:

  • Filtri antistatici per aspiratori ATEX Zona 21.
  • Turbine certificate ATEX all’origine.
  • Componentistica elettrica certificata ATEX dal costruttore (quadro elettrico, prese interbloccate, ecc.).

Oltre agli elementi certificati ATEX, gli aspiratori industriali Stucchi portano avanti la tradizione della serie “classica” equipaggiando anch’essi un sistema di filtri autopulenti, l’avviamento automatico e manuale della turbina, senza far mancare una ricercatezza estetica grazie al grigio antracite, colore simbolo della serie ATEX della Stucchi 1950.

Quale aspiratore ATEX scegliere?

La gamma Stucchi 1950 propone aspiratori affidabili nel tempo, capaci di garantire ottime prestazioni per anni, e, rispettando l’ordinaria manutenzione, anche decenni.

Ecco le nostre principali soluzioni:

  • Aspiratore carrellato ST2-TF EX: turbina d’aspirazione trifase 2,2 kW ATEX, completo di piano d’appoggio con portaoggetti e cassettiere, automatismi elettrici e manuali, pulizia filtri manuale/automatica; versione studiata appositamente per l’aspirazione di polveri di alluminio e polveri di carbonio.
  • Turbina per aspirazione polveri ATEX ST3-TF: motore ad alte prestazioni trifase per impianti centralizzati da 2,2 kW ATEX, avviamento automatico e manuale della turbina, sistema filtrante autopulente, certificazione II 3D c T 50°C, 3 operatori.
  • Turbina per aspirazione polveri ATEX ST3-GV: motore ad alte prestazioni trifase per impianti centralizzati da 3 kW ATEX, avviamento automatico e manuale della turbina, sistema filtrante autopulente, certificazione II 3D c T 50°C, 3/4 operatori.
  • Turbina per aspirazione polveri ATEX ST4-TF: motore ad alte prestazioni trifase per impianti centralizzati da 4 kW ATEX, avviamento automatico e manuale della turbina, sistema filtrante autopulente, sollevamento pneumatico del secchio raccolta polveri, certificazione II 3D c T 50°C, disponibile con o senza inverter, 4 operatori.
  • Turbina per aspirazione polveri ATEX ST5-TF: motore ad alte prestazioni trifase per impianti centralizzati da 5,5 kW ATEX, avviamento automatico e manuale della turbina, sistema filtrante autopulente, sollevamento pneumatico del secchio raccolta polveri, certificazione II 3D c T 50°C, disponibile con o senza inverter, 6 operatori.
  • Turbina per aspirazione polveri ATEX ST7-TF: motore ad alte prestazioni trifase per impianti centralizzati da 7,5 kW ATEX, avviamento automatico e manuale della turbina, sistema filtrante autopulente, sollevamento pneumatico del secchio raccolta polveri, certificazione II 3D c T 50°C, disponibile con o senza inverter, 8 operatori.

In aggiunta alle soluzioni sopracitate, abbiamo progettato e realizzato centrali di aspirazione con turbine da 9, 11 e 15 kW, oltre a diverse customizzazioni del prodotto, sempre su richiesta, come per esempio prese ATEX interbloccate e altre modifiche di tipo progettuale o a livello componentistico.


Offriamo soluzioni personalizzate per andare incontro alle esigenze di ogni cliente, per info contattaci

Vuoi rimanere sempre aggiornato su promozioni e novità? Seguici sulle nostre pagine Social (Facebook – Linkedin), e iscriviti alla Newsletter Stucchi, promettiamo email con contenuti utili e di qualità!

0

Dispositivi di Protezione Collettiva: gli impianti di aspirazione industriale

impianti di aspirazione polveri

Gli impianti di aspirazione industriale, per il ruolo che esercitano all’interno dei processi produttivi, sono parte integrante dei Dispositivi di Protezione Collettiva, conosciuti dagli addetti ai lavori anche con l’acronimo DPC. 

Al suo art. 15 il D.Lgs. 81/08 cita, fra le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, la priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale. Questo fa degli impianti di aspirazione industriale uno dei baluardi nel mantenimento dei posti di lavoro conformi alla legislazione e nella protezione della salute e sicurezza dei lavoratori. 

In questo articolo vogliamo analizzare gli aspetti che riguardano gli impianti di aspirazione polveri. Le polveri, sia per le loro dimensioni che per la loro composizione, rappresentano una delle maggiori sfide nel campo della Medicina del Lavoro. Basti pensare all’impatto negativo che hanno sulla salute PM 10 e PM 2.5 o a quanto sia pericolosa per la sicurezza la formazione di atmosfere composte da polveri potenzialmente esplosive. 

Gli impianti di aspirazione moderni sono frutto dell’adattamento, nelle realtà operative, al mutare delle conoscenze in campo medico. Proprio per adattarsi alle nuove situazioni e grazie al progredire della tecnologia, oggi, sono disponibili impianti di aspirazione centralizzata in grado di fronteggiare ogni tipo di situazione. La formazione di polveri derivanti dalla movimentazione di cereali, rottami ferrosi, o da lavorazioni come la carteggiatura di metalli, vetroresine o legno, rappresentano solo una parte delle situazioni che possono essere gestite da un buon impianto di aspirazione. Grazie agli elevati volumi di aspirazione garantiti e ai sistemi automatici di pulizia dei filtri, per esempio. Così come l’implementazione di macchine costruite secondo i dettami della normativa ATEX permette di gestire lavorazioni a rischio di esplosione. 

0

Come migliorare la qualità dell’aria nell’ambiente da lavoro

Migliorare la qualità dell’ambiente in cui si vive o si lavora è fondamentale per avere sempre una buona salute e tenere sempre alto lo standard qualitativo. Molte persone non sanno che esistono metodi che consentono di purificare l’aria della propria abitazione così come si purificano gli ambienti industriali.Tranne i gestori di industrie e fabbriche, la maggior parte delle persone ignora cosa sia nello specifico un aspiratore Industriale; come non conoscono le specifiche di un impianto di aspirazione polveri o le caratteristiche di un impianto di aspirazione centralizzato. Le differenze ci sono e sono ben evidenti, ogni impianto ha le proprie caratteristiche, ma tutti hanno un obiettivo comune: eliminare qualsiasi tipo di sporco. 

Quando scegliere un aspiratore industriale 

Particolarmente indicato per le industrie, gli aspiratori industriali sono, apparecchi mobili, facilmente trasportabili,  in grado di eliminare anche il più piccolo residuo quindi, che lo sporco sia liquido, secco o solido, non preoccupatevi, un buon aspiratore industriale sarà capace di aspirare tutto, trucioli, polveri sottili e addirittura olii. Per questo è essenziale che in ogni falegnameria, industria o cantiere navale sia presente uno di questi macchinari. Un impianto di aspirazione polveri è un elemento essenziale in luoghi quali falegnameria, cantieri navali o altre industrie dove si operano levigatura e carteggiatura. Questo impianto è concepito prettamente per purificare l’aria dell’ambiente lavorativo attraverso dei bocchettoni che filtrano tutte le polveri secche presenti nell’aria. L’impianto di aspirazione centralizzato dispone quasi sempre di un sistema di filtraggio e pulizia automatico: questo sistema e gli intervalli di pulizia, sono facilmente programmabili secondo il proprio bisogno. Naturalmente, per scegliere il sistema di aspirazione più adatto alle vostre esigenze, consigliamo di richiedere un preventivo gratuito ad una realtà specializzata come la Stucchi 1950 S.r.l.s., sapremo aiutarvi nella scelta migliore. 

0

I tre post sugli impianti di aspirazione polveri da leggere del 2016

L’anno nuovo è appena arrivato e abbiamo lasciato alle spalle il 2016, un anno ricco di lavoro e impegni, che abbiamo cercato di condividere con voi in questo nostro blog, in cui vi aggiorniamo dei nuovi impianti di aspirazione polveri ma ci teniamo anche a darvi consigli di settore e novità importanti sul mercato.

Read more

0

Non solo distribuzione di aria compressa: i bracci articolati

impianti di aspirazione polveri

Scopri i diversi bracci articolati acquistabili su Stucchi srl, troverai un servizio dedicato alla distribuzione di aria compressa completo di modelli per tutte le esigenze.

Chi ci legge da tempo sa che la nostra azienda si occupa della produzione e vendita di impianti di aspirazione polveri. Un altro servizio con cui ci impegniamo quotidianamente riguarda la distribuzione di aria compressa che arriva attraverso:

  • Sistema binario
  • Bracci articolati
  • Pannelli multifunzione
  • Esagoni multifunzione
  • Moduli multifunzione

I bracci articolati di Stucchi srl sono molto utili perché vengono installati alla parete mediante una staffa di supporto e consentono di raggiungere la posizione di lavoro nel raggio di cinque, sei o sette metri con una rotazione di 180°, In questo modo si elimina l’ingombro di cavi elettrici, tubi per l’aria compressa e tubi d’aspirazione.

Nel nostro catalogo è possibile trovare tre diverse lunghezze disponibili:

  • B5 (5 m)
  • B6 (6 m)
  • B7 (a richiesta)

Quest’ultimo modello viene utilizzato per supportare e movimentare gli esagoni multifunzionali (EM – ESM-T e ESM-PT) in relazione alle esigenze dell’operatore.  Il modello B5 ha un raggio di operatività 180°, un peso di 80 Kg (solo Braccio) e una lunghezza totale di 5 metri. Il modello B6 ha le stesse caratteristiche ma una lunghezza pari a 6 metri.