Se stai valutando di migliorare la sicurezza nella tua azienda e allo stesso tempo accedere a un contributo concreto, il Bando ISI INAIL 2026 rappresenta un’opportunità importante da conoscere.
In Stucchi ci occupiamo da oltre 40 anni di sistemi di aspirazione industriale e sappiamo quanto un buon impianto progettato correttamente sia fondamentale per migliorare la qualità dell’aria e ridurre l’esposizione dei lavoratori a polveri, fumi, vapori e agenti potenzialmente pericolosi.
Proprio per questo il bando ISI può diventare uno strumento strategico per le imprese che intendono investire in soluzioni efficaci per la prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro.
In questa guida vediamo come funziona il bando, quali sono i requisiti per partecipare, cosa finanzia realmente e perché gli impianti di aspirazione localizzata possono rientrare tra gli interventi agevolabili, se correttamente progettati e documentati.
22 Giugno 2026
Cos’è il Bando ISI INAIL e come funziona?
Il Bando ISI INAIL è una misura agevolativa che mette a disposizione contributi a fondo perduto destinati alle imprese che investono nel miglioramento della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta di un contributo a fondo perduto: non parliamo quindi di un finanziamento da restituire, ma di un’agevolazione che copre una percentuale delle spese ammissibili sostenute dall’impresa, al netto dell’IVA, entro i limiti previsti dal bando. Per molti interventi, tra cui quelli relativi alla riduzione dei rischi tecnopatici e infortunistici, il contributo può arrivare fino al 65% delle spese ammissibili, con un importo massimo generalmente pari a 130.000 euro. L’obiettivo del bando è chiaro cioè ridurre i rischi per i lavoratori e incentivare interventi concreti, tecnicamente fondati e documentabili, in grado di ridurre i rischi per i lavoratori. In questo contesto possono rientrare anche i sistemi di aspirazione e filtrazione, in particolare quando sono finalizzati alla riduzione dell’esposizione ad agenti chimici, polveri, fumi, vapori o sostanze nocive presenti nell’ambiente produttivo. Tuttavia, per accedere realmente al contributo non è sufficiente acquistare un nuovo impianto. Serve un progetto coerente con gli obiettivi del bando, capace di dimostrare un miglioramento effettivo, misurabile e documentabile delle condizioni di sicurezza.Novità 2026: un bando più accessibile e orientato ai nuovi rischi
L’edizione 2026 ha introdotto alcuni aggiornamenti importanti che rendono il bando più accessibile per le imprese. Tra le principali novità troviamo:- l’aggiunta dei DPI intelligenti alle attrezzature finanziabili: sono dispositivi evoluti dotati di sensori e sistemi digitali in grado di monitorare l’ambiente e prevenire situazioni di rischio;
- l’aggiunta degli impianti fotovoltaici per l’autoproduzione;
- nei requisiti c’è una maggiore attenzione allo stress termico, con interventi specifici per chi lavora in condizioni climatiche critiche (ad esempio, prefabbricati climatizzati per chi lavora all’aperto e soluzioni per mitigare l’esposizione a condizioni meteo estreme);
- l’obbligo di copertura assicurativa contro eventi catastrofali, che può incidere direttamente sull’accesso al contributo;
- la revisione del sistema di punteggio, con vantaggi per i settori più esposti al rischio e per le aziende con certificazioni ambientali e di sicurezza.
Requisiti del Bando ISI INAIL: chi può partecipare?
Dopo aver chiarito come funziona il Bando ISI INAIL, è fondamentale capire se la tua azienda possiede i requisiti per accedere al contributo. Possono partecipare al Bando ISI INAIL le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura e attive sul territorio nazionale. In linea generale, l’impresa deve:- essere regolarmente iscritta alla CCIAA;
- avere un’unità produttiva attiva sul territorio nazionale;
- essere in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi;
- non trovarsi in stato di liquidazione volontaria o sottoposta a procedure concorsuali;
- non aver già ottenuto contributi incompatibili o non cumulabili per lo stesso progetto;
- rispettare le condizioni previste dall’Avviso pubblico regionale o provinciale di riferimento
- non possono partecipare le aziende che hanno già ottenuto il contributo nelle edizioni recenti (salvo eccezioni specifiche);
- sono escluse le imprese con condanne legate a violazioni gravi in materia di sicurezza sul lavoro, salvo riabilitazione.
Bando ISI INAIL 2026: cosa finanzia davvero?
Per capire davvero cosa finanzia il Bando ISI INAIL 2026, è fondamentale partire dalla sua struttura. Il bando è infatti suddiviso in diversi assi di finanziamento, ciascuno pensato per intervenire su specifiche tipologie di rischio e contesti produttivi. Il Bando ISI INAIL 2026 si articola in cinque assi principali:- Asse 1 – Riduzione dei rischi tecnopatici e modelli organizzativi: è l’asse più rilevante per molte aziende manifatturiere e industriali. Finanzia interventi legati a:
- riduzione del rischio chimico (polveri, fumi, agenti nocivi);
- miglioramento delle condizioni ambientali (aria, rumore, vibrazioni);
- introduzione di sistemi di gestione della sicurezza (es. ISO 45001).
- Asse 2 – Riduzione dei rischi infortunistici: rientra la sostituzione di macchinari obsoleti, soprattutto quelli immessi sul mercato prima di determinate normative. L’obiettivo è ridurre i rischi legati all’uso di attrezzature non più adeguate.
- Asse 3 – Bonifica da amianto: interventi mirati alla rimozione e smaltimento di materiali contenenti amianto, con eventuale rifacimento delle strutture.
- Asse 4 – Progetti per settori specifici: dedicato a micro e piccole imprese operanti in settori ad alta rischiosità (es. legno, tessile, produzione). Anche qui rientrano interventi per la riduzione di polveri e miglioramento della sicurezza.
- Asse 5 – Agricoltura: rivolto alle imprese agricole, con focus su macchinari innovativi e riduzione delle emissioni e dei rischi operativi.
Approfondimento: quali impianti di aspirazione industriale possono rientrare nel bando ISI
In Stucchi 1950 progettiamo sistemi di aspirazione industriale per la riduzione di polveri e agenti inquinanti nei processi produttivi. In questo contesto, il Bando ISI INAIL offre opportunità concrete per le imprese che investono nel miglioramento della qualità dell’aria e della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare nell’Asse 1. I sistemi di aspirazione e filtrazione rientrano infatti tra gli interventi più rilevanti di questo asse, perché consentono di ridurre l’esposizione dei lavoratori a polveri, fumi e gas direttamente alla fonte. Questi interventi sono particolarmente diffusi nei settori automotive, verniciatura, lavorazione del legno e metalmeccanica. In questo ambito, infatti, sono finanziabili interventi come:- Aspirazione polveri, particolarmente rilevante in falegnamerie e lavorazioni industriali;
- Aspirazione fumi di saldatura per ridurre l’esposizione a sostanze nocive;
- Sistemi di captazione gas di scarico molto presenti in officine e in aziende dedicate all’ automotive;
- Cabine di verniciatura o carteggiatura;
- Cappe e sistemi di captazione collegati a lavorazioni specifiche;
- Impianti centralizzati di aspirazione che migliorano il controllo complessivo dell’ambiente di lavoro.
Se desideri migliorare la sicurezza della tua azienda:
scopri le nostre Installazioni Industriali
Come partecipare al Bando ISI INAIL : la procedura
Ora che hai compreso l’importanza e le opportunità del bando, è normale chiedersi come partecipare in modo corretto, evitando errori che potrebbero compromettere tutto il processo. La domanda va presentata esclusivamente online, attraverso il portale INAIL, e segue una procedura articolata in più fasi. Ecco tutti gli step da seguire passo passo:- Compilazione e caricamento della domanda online: l’impresa inserisce il progetto sul portale INAIL. In questa fase viene calcolato automaticamente il punteggio. Per proseguire è necessario raggiungere la soglia minima prevista (generalmente 130 punti).
- Registrazione della domanda e codice identificativo: una volta completata correttamente la compilazione, il sistema consente la registrazione della domanda e il rilascio del codice identificativo, necessario per accedere alla fase successiva.
- Click day (invio del codice): nel giorno e orario stabiliti, l’azienda deve inviare il codice tramite lo sportello informatico. Questa fase è particolarmente delicata e richiede una preparazione accurata.
- Invio della documentazione tecnica: le imprese ammesse devono caricare entro i tempi previsti tutta la documentazione (preventivi, perizie, dettagli tecnici) per la verifica finale.