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Aspiratori ATEX per polveri: zone di rischio, caratteristiche e quali scegliere

aspiratori industriali Atex Stucchi 1950 guida

Aspiratori ATEX Stucchi 1950: in questo articolo scoprirete cosa è la direttiva ATEX, i criteri di applicazione e le zone di rischio, le caratteristiche principali di un aspiratore certificato e le soluzioni proposte dalla Stucchi 1950. Buona lettura!

Cosa è una zona di rischio ATEX e con quali criteri si applica?

Il termine ATEX deriva dall’unione delle parole francesi ATmosphères ed EXplosibles e identifica due normative europee in materia di sicurezza riguardanti l’uso di macchinari in zone a rischio esplosione, e la salvaguardia della salute e sicurezza dei lavoratori in atmosfere potenzialmente esplosive.

La direttiva è obbligatoria dal 2003 per tutti gli stati dell’Unione Europea e riguarda principalmente aree di lavoro dove vengono trattate polveri combustibili come quelle di carbonio, alluminio, magnesio, zinco, residui di materie plastiche, ecc.

I settori di riferimento dei macchinari ATEX sono le industrie farmaceutiche, petrolchimiche e le raffinerie; negli anni noi della Stucchi 1950 abbiamo commercializzato aspiratori ATEX anche a realtà operanti nel settore militare, nell’industria elettronica e in carrozzerie d’avanguardia le quali trattano particolari materiali per i componenti delle auto come, per esempio, il carbonio e l’alluminio.

Le cause e i rischi di esplosioni dovuti a fonti d’innesco possono essere la scarsa pulizia degli ambienti di lavoro e/o il non corretto trattamento delle polveri derivate dalle attività lavorative. Proprio per questi motivi sono state istituite tre differenti zone ATEX per le polveri combustibili, ognuna delle quali dipendenti da frequenza e durata della presenza di atmosfere esplosive:

  • Zona 20: Area in cui è presente per lunghi periodi o frequentemente un’atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile nell’aria.
  • Zona 21: Area in cui la formazione di un’atmosfera esplosiva, sempre sotto forma di nube di polvere combustibile, avviene occasionalmente durante le attività lavorative.
  • Zona 22: Area in cui durante le normali attività è poco probabile la formazione di un’atmosfera esplosiva sotto forma di nube causata da polveri combustibili o, qualora si verifichi, sia in ogni caso di breve durata.

Principali caratteristiche: componenti meccanici ed elettronici

Ogni aspiratore industriale ATEX, in base alle caratteristiche, alle zone di interesse e al settore di riferimento, deve rispettare delle caratteristiche tecniche ben precise per prevenire fonti di innesco. Entrando nel merito, i macchinari devono evitare la formazione di elettricità statica, il surriscaldamento delle turbine e altri accorgimenti potenzialmente pericolosi per l’ambiente e gli addetti ai lavori.

Gli aspiratori ATEX della Stucchi 1950 rispettano queste direttive e garantiamo un impegno giornaliero nello sviluppo di ulteriori miglioramenti nei componenti di utilizzo; ogni aspiratore da noi commercializzato con logo ATEX equipaggia di serie:

  • Filtri antistatici per aspiratori ATEX Zona 21.
  • Turbine certificate ATEX all’origine.
  • Componentistica elettrica certificata ATEX dal costruttore (quadro elettrico, prese interbloccate, ecc.).

Oltre agli elementi certificati ATEX, gli aspiratori industriali Stucchi portano avanti la tradizione della serie “classica” equipaggiando anch’essi un sistema di filtri autopulenti, l’avviamento automatico e manuale della turbina, senza far mancare una ricercatezza estetica grazie al grigio antracite, colore simbolo della serie ATEX della Stucchi 1950.

Quale aspiratore ATEX scegliere?

La gamma Stucchi 1950 propone aspiratori affidabili nel tempo, capaci di garantire ottime prestazioni per anni, e, rispettando l’ordinaria manutenzione, anche decenni.

Ecco le nostre principali soluzioni:

  • Aspiratore carrellato ST2-TF EX: turbina d’aspirazione trifase 2,2 kW ATEX, completo di piano d’appoggio con portaoggetti e cassettiere, automatismi elettrici e manuali, pulizia filtri manuale/automatica; versione studiata appositamente per l’aspirazione di polveri di alluminio e polveri di carbonio.
  • Turbina per aspirazione polveri ATEX ST3-TF: motore ad alte prestazioni trifase per impianti centralizzati da 2,2 kW ATEX, avviamento automatico e manuale della turbina, sistema filtrante autopulente, certificazione II 3D c T 50°C, 3 operatori.
  • Turbina per aspirazione polveri ATEX ST3-GV: motore ad alte prestazioni trifase per impianti centralizzati da 3 kW ATEX, avviamento automatico e manuale della turbina, sistema filtrante autopulente, certificazione II 3D c T 50°C, 3/4 operatori.
  • Turbina per aspirazione polveri ATEX ST4-TF: motore ad alte prestazioni trifase per impianti centralizzati da 4 kW ATEX, avviamento automatico e manuale della turbina, sistema filtrante autopulente, sollevamento pneumatico del secchio raccolta polveri, certificazione II 3D c T 50°C, disponibile con o senza inverter, 4 operatori.
  • Turbina per aspirazione polveri ATEX ST5-TF: motore ad alte prestazioni trifase per impianti centralizzati da 5,5 kW ATEX, avviamento automatico e manuale della turbina, sistema filtrante autopulente, sollevamento pneumatico del secchio raccolta polveri, certificazione II 3D c T 50°C, disponibile con o senza inverter, 6 operatori.
  • Turbina per aspirazione polveri ATEX ST7-TF: motore ad alte prestazioni trifase per impianti centralizzati da 7,5 kW ATEX, avviamento automatico e manuale della turbina, sistema filtrante autopulente, sollevamento pneumatico del secchio raccolta polveri, certificazione II 3D c T 50°C, disponibile con o senza inverter, 8 operatori.

In aggiunta alle soluzioni sopracitate, abbiamo progettato e realizzato centrali di aspirazione con turbine da 9, 11 e 15 kW, oltre a diverse customizzazioni del prodotto, sempre su richiesta, come per esempio prese ATEX interbloccate e altre modifiche di tipo progettuale o a livello componentistico.


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Aspiratori carrellati per polveri di carteggiatura: come, quando e perché utilizzarli

aspiratori industriali carrellati Stucchi 1950: consigli e applicazioni

Gli aspiratori carrellati Stucchi 1950 sono sinonimo perfetto di maneggevolezza, flessibilità e facilità di utilizzo. Scopriamoli insieme in questo articolo!

A cosa servono gli aspiratori carrellati e quali vantaggi portano?

Come è facilmente intuibile dal loro nome, la principale funzione dei carrellati è l’aspirazione di polveri derivate da attività di carteggiatura e levigatura. L’aspiratore permette di tenere pulite le zone di lavoro, rendendo l’ambiente sicuro e professionale per gli addetti ai lavori.

Ciò che differenzia questi prodotti dagli altri aspiratori Stucchi come gli indipendenti o le turbine centralizzate, è il fatto di essere dotati di ruote, le quali permettono agli operatori di trasportare facilmente l’aspiratore all’interno delle zone di lavoro. Ogni nostro aspiratore ha comandi regolabili che rendono flessibili le fasi lavorative in base alle necessità dell’operatore.

Inoltre, gli aspiratori carrellati Stucchi hanno un design moderno e ricercato, frutto dello sviluppo di tanti anni di lavoro nel settore; sappiamo bene quanto sia importante l’impatto visivo di un prodotto, un aspiratore carrellato moderno in una zona di lavoro ben assortita fa tutta la differenza del mondo a livello di immagine e di fidelizzazione del cliente.

Componenti meccanici e settori di applicazione

Il sistema filtrante autopulente è il fiore all’occhiello della Stucchi 1950: il componente ha lo scopo di tenere sempre puliti i filtri tramite un pistone interno, senza alcuna necessità di interventi di manutenzione. Stucchi offre una garanzia per il proprio sistema filtrante di ben 5 anni, garantendo aspiratori perfettamente funzionanti anche dopo 20-25 anni.

Altro elemento fondamentale dell’aspiratore carrellato è la turbina d’aspirazione, la quale è dotata di un sistema di spegnimento automatico nel momento in cui si finisce di utilizzare un utensile collegato all’aspiratore. La Stucchi 1950 monta sui propri macchinari turbine monofase e trifase, inoltre è anche disponibile un modello che non necessita di elettricità perché alimentato completamente ad aria compressa.

Le applicazioni degli aspiratori carrellati Stucchi sono diversificate ma con la garanzia di avere sempre un prodotto di qualità tra le mani: automotive (carrozzerie e officine per ogni tipologia di veicolo), falegnamerie, nautica, aeronautica, e industria meccanica. Qui alcuni esempi delle nostre installazioni divise per settore di competenza.

Quale aspiratore carrellato scegliere?

La gamma Stucchi 1950 propone soluzioni diversificate:

  • Sistema di carteggiatura mobile Airone: alimentato ad aria compressa, non necessita di energia elettrica.
  • Aspiratore carrellato ST-vAIRalimentato ad aria compressa, sistema Venturi incorporato ed equipaggiato con tubo di aspirazione.
  • Aspiratore carrellato ST1-P: motore a spazzole ad alte prestazioni monofase 1,3 kW, automatismi elettrici e pneumatici.
  • Aspiratore carrellato ST1-C: motore a spazzole ad alte prestazioni monofase 1,3 kW, automatismi elettrici e pneumatici, serbatoio di riserva di aria compressa per la pulizia dei filtri.
  • Aspiratore carrellato ST2-C: due operatori e due motori a spazzole ad alte prestazioni monofase 1,3 kW + 1,3 kW, automatismi elettrici e pneumatici, pulizia filtri manuale/automatica.
  • Aspiratore carrellato ST2-TF: turbina d’aspirazione trifase 1,5 kW, completo di piano d’appoggio con portaoggetti e cassettiere, automatismi elettrici e manuali, pulizia filtri manuale/automatica.
  • Aspiratore carrellato ST2-TF EX: turbina d’aspirazione trifase 2,2 kW ATEX, completo di piano d’appoggio con portaoggetti e cassettiere, automatismi elettrici e manuali, pulizia filtri manuale/automatica. Questa versione è stata studiata per l’aspirazione di polveri di alluminio e polveri di carbonio.

Abbiamo ideato anche una serie di accessori (portaoggetti, mensole, cassetti multiuso, ecc.) adattabili ai modelli ST1 e ST2, il tutto per rendere l’aspiratore un vero e proprio elemento polifunzionale all’interno dei luoghi di lavoro.


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Gli impianti di aspirazione industriale nei moderni processi produttivi

impianti di aspirazione industriale

Il bisogno di arieggiare gli ambienti per avere a disposizione aria libera da odori o sostanze nocive accompagna l’uomo da sempre, ma è con l’aspirazione che si è compiuto il vero passo in avanti. 

Gli impianti di depurazione aria nell’industria moderna 

La moderna gestione di un sito produttivo ha, tra i suoi protagonisti, la depurazione dell’aria. Non solo come obbligo morale verso i lavoratori, ma anche come precisa imposizione normativa legata alla vigente legislazione sulla salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. 

Agli impianti di aspirazione industriale viene affidato il compito oneroso di liberare i locali da polveri, fumi o nebbie nocive alla salute e nel rispetto dell’ambiente. Sì, perché l’aria aspirata finisce nell’ambiente, non prima di essere liberata della sua frazione pericolosa, però. Per questo motivo, un buon impianto di aspirazione deve possedere precise caratteristiche. 

Aspirazione industriale centralizzata o localizzata

Gli impianti di aspirazione devono essere in grado di operare in una miriade di situazioni diverse che, spesso, sfociano nella soluzione personalizzata. È meglio puntare su un impianto di aspirazione centralizzata o concentrarsi su quella localizzata? Sono sufficienti semplici postazioni di aspirazione o è più realistico pensare di adottare banchi di aspirazione? L’attrezzatura dovrà operare in ambienti a rischio di esplosione? Sono soltanto alcune delle necessità a cui bisogna rispondere operando le scelte adatte. 

Affidarsi ad un partner che possieda il giusto know-how, sia efficiente, operi con affidabilità e sia disponibile ad una cooperazione costante, questa è la scelta giusta.  

In Stucchi mettiamo il nostro sapere a disposizione del cliente, per aiutarlo nella progettazione di un nuovo impianto, come nell’adattamento di uno preesistente. Insieme a lui studiamo la soluzione con le caratteristiche tecniche più adatte alla sua situazione e poi lo seguiamo nel tempo con il nostro Servizio Assistenza. 

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L’aspirazione delle polveri: necessità operativa e rispetto delle normative

aspirazione delle polveri

Il contenimento delle polveri in ambiente di lavoro non rappresenta solo una necessità legata al normale svolgimento delle operazioni, ma anche un preciso obbligo derivante dal rispetto dell’attuale normativa sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Questo spiega l’importanza degli impianti di aspirazione polveri. 

Il pericolo polveri 

La presenza delle polveri sul luogo di lavoro è un ostacolo allo svolgimento delle mansioni. Possono limitare la visibilità e, una volta inalate, dare origine a fenomeni di sensibilizzazione delle vie respiratorie, quando non addirittura a patologie vere e proprie. 

Il discorso si complica ulteriormente quando le polveri sono originate da agenti chimici pericolosi. A tal proposito vogliamo ricordare che il D.Lgs 81/08 non considera tali solo gli agenti chimici classificati come pericolosi in una delle classi di pericolo fisico o di pericolo per la salute di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008, ma anche i prodotti generati dai processi e gli eventuali elementi o composti chimici che i processi stessi generano come rifiuti. 

Ultimo, ma non meno importante, la concentrazione di polveri e gli elementi che le costituiscono possono dare origine ad atmosfere potenzialmente esplosive. Nei locali in cui possono generarsi, pertanto, i processi, le operazioni, i macchinari e gli impianti devono essere conformi alla cosiddetta Direttiva ATEX.  

Gli impianti di aspirazione delle polveri  

Un insieme di problematiche che per essere tenute sotto controllo richiedono l’impiego di impianti di aspirazione delle polveri e relativo abbattimento adeguati. Stucchi è in grado di fornire diversi tipi di attrezzature, come: sistemi di aspirazione polveri, impianti di aspirazione, aspiratori carrellati, aspiratori certificati ATEX e turbine di aspirazione. 

Una vasta scelta che insieme al know-how del nostro Servizio Assistenza permette di avere sempre a disposizione la soluzione più adatta; fino allo studio e realizzazione di impianti personalizzati, modulati sulle specifiche esigenze del singolo cliente. 

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Il banco aspirante per carteggiatura: quando versatilità ed economia di gestione si incontrano

banco aspirante per carteggiatura

I tavoli aspiranti sono la soluzione ideale per le situazioni in cui la necessità di aspirazione non è così estesa all’interno dei locali da giustificare l’installazione di un impianto di aspirazione centralizzato. 

Un sistema di aspirazione economico, ma funzionale 

In Stucchi concepiamo il banco aspirante per carteggiatura come un’unità operativa assolutamente indipendente, in grado di operare con un sistema di aspirazione e filtrazione interno, senza la necessità di essere collegata ad un impianto di aspirazione centralizzata. Le unità più semplici sono dotate di un sistema di aspirazione adatto alle lavorazioni di particolari, per lavori manuali o l’utilizzo di utensili senza aspirazione. I modelli più performanti, invece, sono dotati di un utensile rotoorbitale integrato nel banco di carteggiatura. L’utensile è collegato ad un sistema di aspirazione che lavora in parallelo al banco, assorbendo circa l’80% delle polveri generate dalla carteggiatura e lasciando che il banco aspiri e filtri il restante 20%. Inoltre, un inverter permette di regolare la potenza aspirante del banco, mentre la scheda elettronica fa lo stesso lavoro sull’aspiratore collegato alla carteggiatrice; un connubio che garantisce un rilevante risparmio energetico. 

Semplicità fa rima con versatilità 

La semplicità d’uso del banco per carteggiatura viene esaltata dalle cosiddette dotazioni accessorie: piano aspirante configurabile anche come piano d’appoggio, supporti magnetici per rotoorbitali, mensole e portaoggetti, cestino portarifiuti, portarotolo per carta asciugamani, ecc. Le macchine possono anche montare tipologie differenti di filtri, passando dai semplici filtranti per carteggiatura a quelli di classe H (per polveri dannose alla salute) oppure montare filtri certificati ATEX. All’occorrenza è anche possibile dotarsi di prefiltri. Le prolunghe che consentono la lavorazione su grandi superfici rappresentano un ulteriore dimostrazione della versatilità di queste macchine. 

Abbiamo accennato all’impiego dei banchi aspiranti per carteggiatura in atmosfere potenzialmente esplosive: in questo caso diventa sicuramente molto interessante l’impiego del box contenitivo completamente ermetico. Non semplici banchi da lavoro, ma vere e proprie postazioni in grado di interfacciarsi con tutto il processo produttivo, pur mantenendo i costi di acquisto ed esercizio entro limiti estremamente interessanti. 

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Il ruolo dell’aspiratore per polveri sottili nel processo produttivo

aspiratore per polveri sottili

Le polveri sottili rappresentano una delle problematiche più complesse all’interno di un processo produttivo e il loro controllo deve essere realizzato con l’adozione di idonei aspiratori. 

Polveri sottili: problematiche e contenimento 

Insieme all’inquinamento ambientale, le polveri sottili sono state inserite nel Gruppo 1 dall’IARC (International Agency for Research on Cancer). Ora, tutti siamo consapevoli che il rischio di patologie in ambito lavorativo è legato alle quantità di aerodispersi eventualmente inalati e al tempo di permanenza all’interno degli ambienti inquinati. Il cosiddetto nesso “causa-effetto”, ma in ogni caso, la normativa vigente prevede che le polveri devono essere contenute entro precisi limiti di esposizione personale e questo si può attuare grazie all’utilizzo dell’aspiratore per polveri sottili. La presenza di queste macchine assolve ad un preciso obbligo a carico del datore di lavoro e del dirigente, ma rappresenta soprattutto un utilissimo strumento di prevenzione. 

Economia d’esercizio e precisione tecnica degli aspiratori per polveri industriali 

Un’aspirazione efficace deve prendere in esame le diverse casistiche ed adattare le macchine aspiranti alle molteplici situazioni che possono verificarsi. È così che sono nate le diverse categorie di aspiratori professionali: aspiratori mobili, certificati ATEX, indipendenti e per impianti centralizzati. Tutti questi macchinari sono dotati di diversi volumi di aspirazione, con meccanismi automatici per la pulizia dei filtri, equipaggiati con filtri di classe H (adatti per situazioni ad alto rischio) e contenitori in luogo dei sacchi per la raccolta delle polveri aspirate 

Un insieme di accorgimenti che unisce economicità di esercizio (basti pensare all’annullamento dei tempi morti per la manutenzione con i sistemi automatici di pulizia del filtro) e precisa realizzazione tecnica (le versioni concepite per l’utilizzo in atmosfere potenzialmente esplosive montano componenti completamente certificati ATEX, per fare un esempio). 

Una caratteristica imprescindibile che trae origine dalla vision di Stucchi, in cui il prodotto risponde a precise normative di settore, ma assicura al cliente grandi doti di versatilità. 

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L’aspirazione polveri all’interno del processo produttivo

aspirazione polveri

L’aspirazione delle polveri ha un impatto significativo all’interno di un processo produttivo, in quanto incide sulla sua economia e salubrità. 

Quali sono i sistemi di aspirazione delle polveri 

A seguito della valutazione dei rischi può emergere la presenza di processi produttivi che rilasciano in ambiente polveri che per tipologia e quantità risultano pericolose per la salute e/o la sicurezza dei lavoratori. A questo punto il processo produttivo può seguire solo due strade: un cambiamento incisivo che ne elimini tutti i passaggi fonte di rilascio delle polveri o integrarsi con un sistema che garantisca l’aspirazione delle polveri stesse. 

Le soluzioni adottabili vanno dagli impianti di aspirazione industriale centralizzati fino al banco aspirante per carteggiatura, passando per gli aspiratori carrellati e le postazioni articolate per la distribuzione dell’energia (sia pneumatica che elettrica). Un insieme di soluzioni che permettono di intervenire sulla situazione, adottando quelle misure di protezione collettiva che il D.Lgs.81/08 obbliga il Datore di Lavoro a considerare primarie rispetto all’utilizzo dei DPI. DPI che, è bene ricordarlo, non sono necessariamente estromessi dal processo, ma diventano la misura complementare per salvaguardare la salute e sicurezza dei lavoratori.  

Personalizzare le modalità di aspirazione all’interno del processo produttivo 

Ogni processo produttivo ha le sue peculiarità ed esigenze, ma la tecnologia moderna permette di raggiungere un altissimo grado di personalizzazione negli impianti di aspirazione industriale. L’importante è rivolgersi ad un’azienda che possieda il necessario know-how, abbia al suo interno un Servizio Assistenza che opera con dedizione nei confronti del cliente e abbia organizzato delle squadre di intervento esterno in grado di intervenire tempestivamente in caso di malfunzionamenti. Un insieme di caratteristiche che permette di raggiungere il “punto di bilanciamento” fra la necessità di dotarsi di un impianto di aspirazione e abbattimento polveri e mantenere l’operazione all’interno di un intervento economicamente sostenibile per l’azienda.  

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Impianti di aspirazione industriali centralizzati

Impianti di aspirazione industriali centralizzati

Gli impianti di aspirazione industriali centralizzati consentono alle catene di montaggio e alle linee produttive di versare sempre in ottime condizioni e soprattutto di osservare tutti gli opportuni standard igienici. 

Centralizzare e automatizzare questa serie di azioni consente agli operai di velocizzare e rendere sempre più performanti le prestazioni produttive. In questo modo, infatti, si potrà dire addio alla presenza di residui metallici o di altro tipo sulle macchine e negli ambienti circostanti, consentendo agli operai di lavorare in maniera autonoma e senza incorrere nel minimo ostacolo. 

Com’è fatto un impianto di aspirazione centralizzato? 

Gli impianti di aspirazione industriali centralizzati consentono agli operai nelle catene di montaggio di perdere del tempo prezioso nelle manovre di pulizia. Tali macchine, integrate nella fabbrica e di funzionamento autonomo, sono così composte: 

  • Da un gruppo motore, che dà il via al funzionamento di tutto l’impianto di aspirazione 
  • Da un serbatoio, all’interno del quale si depositano le polveri aspirate 
  • Da un separatore delle polveri aspirate, che consentirà di suddividere i materiali in base al tipo di smaltimento che dovrà essere effettuato 
  • Da un separatore dei liquidi dal resto delle polveri 
  • Da un canale di aspirazione, solitamente metallico 
  • Da bocchette intercambiabili, adattabili per le varie situazioni 
  • Da un tubo flessibile, che può essere utilizzato in maniera semplice lungo tutto il perimetro e all’interno della fabbrica 

Fatti fare un preventivo da noi di Stucchi per dotare la tua fabbrica di un perfetto impianto di aspirazione industriale centralizzato. La nostra professionalità ti permetterà di ottenere risultati soddisfacenti al 100%. 

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Aspiratore per polveri sottili e salute dei lavoratori

Aspiratore per polveri sottili

L’esposizione a polveri costituisce un rischio per la salute perché il particolato disperso può essere assorbito per inalazione. L’aspiratore per polveri sottili svolge il delicatissimo compito di ostacolare la presenza di concentrazioni pericolose di polveri. 

Aspiratore per polveri sottili: le PM10 

La dimensione del particolato è un parametro che la moderna attività di ricerca tiene in grande considerazione, al fine di analizzare le relazioni esistenti fra queste e gli effetti sulla salute umana. Il focus si concentra soprattutto sulle particelle PM10 (caratterizzate da un diametro aerodinamico fra 10 e 2.5 μm) e le PM 2.5 (diametro aerodinamico compreso fra 0.1 e 2.5 μm), poiché vi è ormai da tempo evidenza scientifica sul fatto che queste tipologie di particelle sono in grado di incidere negativamente non solo sull‘apparato respiratorio, ove sono a diretto contatto con l’organismo, ma anche su altri organi come l‘apparato cardiovascolare ed entrare in circolo nel flusso sanguigno. 

Il partner giusto nel contenimento delle polvere sottili 

Naturalmente, una corretta valutazione del rischio dovrà prendere in esame anche la natura delle sostanze che costituiscono il particolato, per poter applicare le relative TLV. Il passo successivo sarà l’adozione di precise procedure operative concomitanti all’utilizzo di idonei aspiratori industriali per polveri. Sarà importante rivolgersi ad un fornitore di comprovata esperienza e serietà che sappia rispondere in modo professionale alle esigenze di tutela scaturite dalla redazione del DVR. Sono necessari aspiratori per polveri sottili da tavolo o l’esigenza è quella di avere a disposizione un impianto di aspirazione centralizzato? Quali tipologie di filtri sono più adatti alle singole esigenze del cliente? In zone classificate ATEX che tipologia di aspiratori può operare?  

Il Servizio Assistenza di Stucco mette il proprio know-how a disposizione di Datori di Lavoro, HSE Manager ed RSPP per trovare insieme le soluzioni più adatte, in conformità ai dettami della vigente normativa. 

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Gli aspiratori carrellati industriali: l’alternativa all’impianto di aspirazione centralizzato

aspiratori carrellati industriali

Quando le lavorazioni svolte richiedono l’aspirazione delle polveri, ma l’impianto centralizzato non è giustificato, entra in gioco lui: l’aspiratore carrellato industriale. 

Carrellato è bello (ma non solo) 

Quando si parla di aspiratori carrellati, generalmente, vengono alla mente i cugini in “formato XXL” degli aspirapolvere presenti nelle nostre case. In realtà, oggi le cose sono un po’ diverse e accanto a questi modelli hanno fatto la loro comparsa aspiratori progettati ex novo, fino ad arrivare a vere e proprie stazioni mobili di carteggiatura completamente attrezzate. 

Il sistema filtrante autopulente, derivato dagli equipaggiamenti in uso sui sistemi centralizzati, è un’ulteriore benefit disponibile su queste macchine che permette al contempo di avere sempre i filtri puliti (quindi una resa ottimale della macchina) ed abbattere i tempi per la manutenzione. 

Per massimizzare l’efficienza, inoltre, le turbine d’aspirazione funzionano in automatico: si attivano all’accensione dell’utensile collegato e si fermano quando quest’ultimo viene spento. 

Aspiratore carrellato industriale: una macchina versatile 

I progettisti si sono occupati delle varie problematiche legate agli aspiratori carrellati industriali e sono nate linee prodotto che funzionano esclusivamente impiegando l’aria compressa in sostituzione dei motori elettrici. La funzionalità è davvero completa, perché a bordo macchina è presente una levigatrice (naturalmente funzionante ad aria) corredata di tubo d’aspirazione. Inoltre, sono macchine particolarmente adatte all’utilizzo in ambienti classificati ATEX. 

Per chi non ha problemi legati alla presenza di atmosfere esplosive sono sempre a disposizione i modelli a funzionamento classico, in cui gli automatismi sono elettrici e pneumatici. I volumi di aspirazione si aggirano dai 150 ai 300 m3/h circa. 

Infine, per chi punta ad avere un prodotto completo, è possibile volgere lo sguardo alle stazioni mobili per carteggiatura. In queste macchine sono state concentrate le necessità operative con quelle normative, legate all’aspirazione delle polveri. Aspiratori industriali per polveri che funzionano come banchi da lavoro attrezzati con mensole, carteggiatrici a bordo macchina, cassetti portacarta, filtri autopulenti. Naturalmente, disponibili anche nelle versioni ATEX. 

A questo punto risulta chiaro quanto l’aspiratore carrellato sia utile a gestire una materia complessa come quella dell’aspirazione delle polveri sugli ambienti di lavoro. Scoprite tutta la nostra gamma!


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