La fase della captazione dei fumi e delle polveri all’interno dell’impianto industriale è di fondamentale importanza per garantire un congruo processo di depurazione dell’aria. La captazione è il primo passo da eseguire. Seguono depurazione dell’aria e re-immissione di aria salubre nell’ambiente.
Progettare la corretta captazione degli aspiratori
Gli elementi più importanti di un impianto di aspirazione sono la cappa e il ventilatore. Le cappe aspiranti industriali hanno il compito di raccogliere tutti gli agenti inquinanti prodotti dalla sorgente. La ventola dell’aspirazione industriale invece è l’elemento che crea la portata e la prevalenza necessaria alla captazione e in seguito a trasportare verso l’esterno gli agenti inquinanti. Va da sé dunque che per captare in maniera corretta ed efficace tutti gli agenti inquinanti presenti nella zona di lavoro, è indispensabile progettare in modo competente le cappe e i sistemi di aspirazione.
Per stabilire la velocità della captazione ad esempio è importante partire dalla valutazione dei fattori ambientali e soprattutto dalla tipologia di materiali impiegati nel processo di lavorazione. Ad esempio la molatura produce particelle grandi che è più complesso catturare, mentre i fumi della saldatura si aspirano più facilmente perché seguono il flusso dell’aria. La cappa va posizionata il più possibile vicino al punto di emissione; in funzione della distanza tra quest’ultimo e la cappa si stabilisce anche la dimensione e la forma ottimale da darle.
Una volta depurata l’aria, si re-immette in circolo nell’ambiente, a meno che non si tratti di sostanze cancerogene o allergizzanti e in tal caso l’aria (comunque depurata) va espulsa all’esterno.
27 Agosto 2020